Segreteria

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            Lunedì - Mercoledì - Venerdì : 10.00/12.30 - 16.30/18.30      
                                                                                         

                                                       SERVIZI:

Certificati d'iscrizione
I certificati di iscrizione possono essere richiesti/ritirati personalmente o delegando terzi, purchè muniti di delega scritta, in segreteria in tempo reale. Il costo di un certificato è di € 1,00  ed ha validità 6 mesi. Si ricorda che il certificato di iscrizione all'Albo rientra tra i documenti che possono essere autocertificati dall'interessato ai sensi della legge 15/5/1997 n. 127 e successive modificazioni.

Domanda di iscrizione all’Albo
Si presenta su carta da bollo da € 14,62 indirizzata al Collegio IPASVI di FOGGIA. Alla domanda vanno allegati: 
   
a. certificato di cittadinanza italiana;
b. attestato comprovante il pieno godimento dei diritti civili;
d. certificato generale del Casellario giudiziale (richiesto d’ufficio dal  Collegio);
e. titolo di abilitazione all’esercizio professionale a norma delle disposizioni in vigore ;
f. certificato di residenza;
g.  fotocopia del codice fiscale;
h.  due fotografie;
i. ricevuta dell’avvenuto pagamento della tassa sulle concessioni  governative;
l.  ricevuta dell’avvenuto pagamento della tassa annuale.

I documenti di cui alle lettere a), b), d), e) e f) possono essere autocertificati. L’autocertificazione può essere contestuale alla domanda d’iscrizione all’Albo e non necessita di autenticazione della firma (i Collegi Ipasvi dispongono di una modulistica prestampata). Si ricorda che ai sensi della legge 15/5/1997, n. 127 , i certificati hanno una validità di sei mesi dalla data di rilascio, ad eccezione di quelli che attestano stati e fatti personali non soggetti a modificazione (es. certificato di nascita) e che quindi hanno validità illimitata .
Il Consiglio direttivo del Collegio è tenuto a deliberare sulla domanda entro il termine di tre mesi (articolo 8, Dpr 221/50) .  Sia l’accettazione che l’eventuale rigetto devono essere motivati e riportati nell’atto deliberativo.
fac-simile domanda

Trasferimento di domicilio o residenza
L’iscritto che trasferisce la propria residenza restando nella stessa Provincia deve darne tempestiva comunicazione al Collegio di appartenenza. L’iscritto che cambia Provincia deve chiedere il trasferimento dell’iscrizione all’Albo del Collegio nella cui Circoscrizione intende stabilire la propria residenza.
Ai sensi dell’articolo 10 del Dpr 221/50 deve presentare apposita domanda, allegandovi soltanto un certificato rilasciato dal presidente del Collegio di provenienza.
Tale certificato deve attestare:

  • la non sussistenza, su conforme deliberazione del Consiglio direttivo, di alcuna causa preclusiva;
  • la regolarità dell’iscrizione con la indicazione della data e del titolo della stessa;
  • gli eseguiti pagamenti dei contributi ai sensi degli articoli 4, 14 e 21 del Dlgs 13 settembre 1946, n. 233.

Il Consiglio direttivo del Collegio "accogliente" delibera sulla base di questo certificato.
fac-simile modello

Cancellazione dall’Albo
Avviene d’ufficio su delibera del Consiglio direttivo in caso di morte(previo comunicazione al collegio); di provvedimento disciplinare di radiazione; di mancato pagamento delle quote dovute.
Avviene invece a richiesta dell'iscritto quando questi dichiari con autocertificazione di non esercitare più l'attivita professionale nella pubblica amministrazione ed in regime libero professionale. La domanda va redatta in carta da bollo e indirizzata al Collegio di appartenenza.

fac-simile domanda

Cittadini non comunitari

I cittadini non comunitari che abbiano conseguito un titolo abilitante la professione di infermiere possono chiedere il riconoscimento del proprio titolo così come previsto dalla legge n. 40/2000 del Ministero della Salute. La richiesta di riconoscimento varia a seconda della situazione del richiedente:

1. Domanda di riconoscimento di un titolo abilitante l'esercizio di una professione sanitaria acquisito o riconosciuto in un paese dell'unione Europea da cittadini stranieri, non comunitari.

2. Domanda di riconoscimento di un titolo abilitante l'esercizio di una professione sanitaria conseguito in un Paese Terzo da cittadini stranieri, non comunitari.

3. Domanda di riconoscimento di un titolo professionale complementare di titolo abilitante l'esercizio di una professione sanitaria per cittadini stranieri, non comunitari, provenienti da un Paese Terzo ai fini dell'ammissione agli impieghi e allo svolgimento delle attività sanitarie nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
Professioni sanitarie regolamentate. Se il titolo viene riconosciuto il Ministero della Salute emetterà un decreto di equiparazione (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). L'interessato dovrà a quel punto sostenere una commissione d'esame presso il Collegio IPASVI per la conoscenza della lingua italiana parlata e scritta e per le conoscenze delle normative che regolano l'esercizio della professione di infermiere in Italia; superata tale commissione potrà presentare, presso il Collegio dove ha la residenza, domanda di iscrizione all'Albo.


Norme per l'iscrizione all'albo (cittadini non comunitari)

Si presenta su carta da bollo da Euro 14,62 indirizzata al Collegio Ipasvi di Foggia. Alla domanda vanno allegati:

a) certificato di nascita;
b) certificato di cittadinanza italiana;
c) attestato comprovante il pieno godimento dei diritti civili;
d) certificato generale del Casellario giudiziale (richiesto d'ufficio dal Collegio);
e) titolo di abilitazione all'esercizio professionale a norma delle disposizioni in vigore o fotocopia autenticata;
f) certificato di residenza;
g) numero del codice fiscale e, se del caso, della partita Iva;
h) due fotografie;
i) ricevuta dell'avvenuto pagamento della tassa sulle concessioni governative;
l) ricevuta dell'avvenuto pagamento della tassa annuale.

I documenti di cui alle lettere a), b), c), e), f) e g) possono essere autocertificati. L'autocertificazione può essere contestuale alla domanda d'iscrizione all'Albo e non necessita di autenticazione della firma (i Collegi Ipasvi dispongono di una modulistica prestampata). Si ricorda che ai sensi dell'articolo 41 del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445, i certificati hanno una validità di sei mesi dalla data di rilascio, ad eccezione di quelli che attestano stati e fatti personali non soggetti a modificazione (es. certificato di nascita) e che quindi hanno validità illimitata. Il Consiglio direttivo del Collegio è tenuto a deliberare sulla domanda entro il termine di tre mesi (articolo 8, Dpr 221/50). Sia l'accettazione che l'eventuale rigetto devono essere motivati e riportati nell'atto deliberativo.

N.B. Smarrimento tessera

Sporgere denuncia alle autorità competenti (questura o carabinieri); presentare al Collegio copia della denuncia con due fotografie formato tessera identiche per ottenere il duplicato.